2008/08/09

La celebrazione della supremazìa

La propaganda del regime attraverso la cerimonia di apertura dei Giochi.
Foto: REUTERS / Jerry Lampen

Al motto “One world, One dream” si sono aperti i XXIX Giochi Olimpici di Pechino 2008, ma la splendida cerimonia di apertura ha confermato che l'unico vero sogno è quello di manifestare la propria supremazia da parte del regime cinese ricalcando ed anzi perfezionando i collaudati mezzi di propaganda dei regimi che si sono presentati al panorama internazionale negli ultimi cento anni.

Già a partire dalla sontuosa celebrazione di inizio la Cina sta riuscendo a mostrare al mondo la propria superiorità che si andrà palesando nei giorni seguenti nel medagliere, e lo sta facendo con ogni mezzo nel pieno rispetto del machiavellico principio in cui il fine giustifica i mezzi.

A parte qualche piccola sbavatura e qualche trucchetto di troppo (fuochi d'artificio finti, bambina che canta in playback) le interminabili quattro ore, minuto più minuto meno, di spettacolo hanno percorso quanto di meglio c'è nella cultura cinese, pur con qualche scivolone militarista che ogni regime tiene a non farsi mai mancare.

Dunque si è confermata una volta di più l'idea che come spesso è accaduto i Giochi Olimpici siano una vetrina per mostrare al panorama internazionale tutta la potenza economica, culturale, politica e militare di una nazione. Ah già dimenticavo, ed in questo caso più che mai anche sportiva.

Tutto questo, non fraintendiamoci, può anche non essere necessariamente negativo, purché in questa voglia di primeggiare rientri anche la voglia di essere più democratici degli altri (o almeno alla pari), la voglia di avere un popolo tecnologicamente al passo con i tempi attraverso un uso libero della rete e delle informazioni, la voglia e la grandezza di saper gestire questioni diplomatiche senza necessariamente usare i carri armati.

Alla luce di quanto visto finora così purtroppo non è, ed anzi il maniacale controllo del regime non ha saputo inventare nulla di meglio che installare lanciamissili intorno agli impianti sportivi. Certo, c'è chi dice che probabilmente ci vuole tempo perché possa maturare anche da loro la democrazia, e per noi che siamo fuori da quel terribile sistema ci è anche semplice accettarlo, ma questo significa comunque condannare tante persone innocenti che adesso, proprio in questo momento, non fra decine di anni, stanno soffrendo e vivendo un incubo di repressione, e qualunque festa olimpica per quanto sfarzosa come questa non deve riuscire a mascherarlo.

Infine, tornando all'argomento di apertura, un pensiero va agli organizzatori della cerimonia inaugurale dei prossimi Giochi Olimpici, cosa mai potranno inventare per fare qualcosa all'altezza di quanto appena visto in Cina? Di certo non vorremmo essere al loro posto ma a fronte di tanto stucchevole sfarzo e tanto dissennato dispendio di denaro (sprezzante verso la grande povertà di molta parte della popolazione cinese) l'unica cosa di meglio che si possa fare è una semplice e sobria cerimonia che riporti l'uomo nell'originaria dimensione di unione con lo sport.

1 comment:

  1. sfibrus16:00

    La loro supremazia la stanno dimostrando a suon di medaglie (ma come fanno ad essere cosi forti?) la propaganda sta riuscendo benissimo!

    mi viene tanta voglia di diventare cinese . . .

    hihihi

    ReplyDelete