
Il buio è quello dell'informazione extra-olimpica accuratamente controllata da CIO e Cina, la luce è quella di Margherita Granbassi, che, quando ormai nessuno o quasi ci sperava più, al termine dei Giochi Olimpici più blindati della storia, sferra un colpo di fioretto non inferiore a quelli che l'hanno resa celebre in gara; Una presa di posizione in favore del Dalai Lama e della causa tibetana con tanto di invito agli atleti di manifestare al termine della gara. Implicito nelle sue parole il rammarico per non essersi esposta prima e l'impotenza di fronte a scelte da parte del CIO sempre più difformi dal sentire comune di atleti ed opinione pubblica e sempre più aderenti agli interessi economici e politici.
Così, neanche a farlo apposta, accanto alla notizia su Margherita Granbassi, compare sugli organi d'informazione anche la notizia sulla soddisfazione espressa dal presidente del CIO Jacques Rogge circa la scelta di Pechino.

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