2010/05/26

Io sto con De Rossi

ragazzo picchiato da polizia

Può accadere anche questo, che mi trovi d'accordo con un calciatore che, quando (per una volta) decide di non ricorrere ai soliti luoghi comuni o alle frasi fatte tipiche del mondo sportivo, solleva un mare di polemiche.

Cosa ha detto? Semplicemente che ci sono tifosi "fuori di testa" così come non devono stare tanto bene neanche quei poliziotti che prendono a manganellate un ragazzino senza alcun motivo.

Per la verità io aggiungerei l'aggravante che le forze dell'ordine, a differenza degli ultrà,  sono pagate per proteggere e "fare ordine" appunto, ma quanto detto da De Rossi è già bastato per scatenare l'ira delle istituzioni e della Polizia.

Eppure il dato oggettivo c'è ed è noto a tutti; un giovane romano (Stefano Gugliotta), mentre si trovava vicino la propria abitazione, seduto sul suo motorino che aveva preso per andare a una festa di compleanno, si è visto avvicinare e percuotere da un poliziotto in assetto da guerra. Non ci vorrà molto per vedere un'intera squadra di poliziotti accorrere a dare manforte al collega nella difficile impresa di fronteggiare il temibile ragazzo sul motorino.

Il risultato; "solo" un sopracciglio e qualche dente rotto più il carcere per Stefano Gugliotta, reo di non aver fatto assolutamente nulla. Si sta parlando di questo ennesimo caso solo grazie a un video amatoriale che non lascia scampo, tuttavia più solidarietà che disappunto verso la Polizia e critiche solo al povero De Rossi per aver detto la verità.

La prossima volta, probabilmente, preferirà affidarsi a luoghi comuni e frasi fatte. Il nostro è davvero un Paese strano.